Gino Paoli tra mogli, figli e nipoti. L’eredità per la famiglia allargata: il patrimonio tra case, diritti d’autore e vitalizio. In quanti devono dividerlo
“L'articolo esplora la vita familiare di Gino Paoli, il suo patrimonio e la questione degli eredi dopo la sua scomparsa. Viene evidenziata la sua storia sentimentale e le relazioni con le sue mogli e figli.”
Almeno finora, quella di Gino Paoli è sempre apparsa al pubblico come una delle prime famiglie allargare della storia dello spettacolo italiano, e tutto sommato serena. Di certo senza particolari tensioni interne finora emerse. Il cantautore scomparso il 24 marzo 2026 era convolato a nozze per due volte, aveva quattro figli, quattro nipoti e una scia di amori che ha inevitabilmente influenzato la ricchezza della sua musica. Gli ultimi giorni li ha trascorsi circondato dalla moglie Paola Penzo e dai figli Nicolò, 46 anni, e Tommaso, 34, nella casa vista mare del quartiere Azzurro nel levante genovese, dopo un periodo di ricovero in una clinica privata. Ma a chi andrà il patrimonio di Gino Paoli? Per ricostruire la platea degli eredi è indispensabile provare a sintetizzare i passaggi fondamentali della vita sentimentale del cantautore genovese.
Anna Fabbri, la prima moglie che accettò anche Amanda Sandrelli
La storia familiare di Paoli comincia nel 1954, con l’incontro con Anna Fabbri, sposata nel 1957 e da cui nasce nel 1964 il primogenito Giovanni, giornalista scomparso l’anno scorso a soli 60 anni per un infarto. Nello stesso anno nasce Amanda, figlia della relazione con Stefani…


