In ginocchio da Putin: lo stop del Qatar costringe l’Europa a riconsiderare il metano siberiano
“L'articolo analizza come la crisi energetica e il blocco del Qatar stiano costringendo l'Europa a riconsiderare le sue relazioni con la Russia, evidenziando il ritorno della dipendenza dal metano siberiano. Si sottolinea il ruolo di Putin come vincitore della situazione attuale.”
A 3.600 chilometri di distanza dalla guerra che ha infiammato il Medio Oriente, c’è un uomo che potrebbe guadagnare molto dalla nuova crisi energetica: Vladimir Putin. Perché l’Iran ha assestato con i suoi droni e i suoi missili un colpo durissimo all’export di gas naturale e di petrolio dal Golfo Persico. E rifornirsi dai giacimenti russi ora farebbe comodo a tanti Paesi. In particolare agli europei che già, senza troppo clamore, hanno continuato ad acquistare gas liquefatto dal grande e minaccioso vicino.
E ora, senza quello del Qatar, ci si chiede se non sia il caso di allentare le sanzioni e tornare a succhiare il metano dai gasdotti della Siberia. Alla faccia dell’Ucraina. E con grande soddisfazione del presidente della Federazione russa, che intanto ha ottenuto un allentamento dell’embargo sul petrolio dal suo amico Donald Trump. Come ha sintetizzato il presidente del Consiglio europeo Antonio Costa, «finora c’è un solo vincitore in questa guerra in Iran: la Russia».
Il ritorno di Putin e il blocco strategico del Qatar
Per tre anni Bruxelles ha raccontato la storia di un continente che spegne i rubinetti di Mosca e si libera da una dipendenza considerata tossica dopo l’inv…
Crisi energetica, allarme per l’Italia: il Qatar annuncia lo stop alle forniture di gas naturale previste dai contratti di lungo termine
Crisi energetica, cosa rischiamo dopo i danni agli impianti in Qatar. L’Italia nel 2025 ha importato da Doha il 42% del gas naturale liquefatto
AGI EconomiaQatar: in crisi l''impero' del gas e il ruolo di mediatore
Abbandonare l’energia russa: la guerra complica tutto
HuffPost Italia