Stati Uniti essenziali, Cina un pericolo. Le due facce dell’export italiano
“L'articolo evidenzia la resilienza dell'export italiano verso gli Stati Uniti nonostante i dazi, mentre la concorrenza cinese rappresenta una minaccia. Il settore farmaceutico emerge come il principale motore di crescita delle esportazioni.”
Per le imprese italiane è una certezza, nonostante la rete di dazi, ora più fitta, ora più vulnerabile. Il mercato americano continua ad essere riferimento e speranza per il sistema produttivo nazionale, pressato invece sul fianco est dalla tanto temibile, quanto pericolosa, concorrenza cinese. Tutto nero su bianco nei calcoli dell’Istat, che raccontano della “sorprendente resilienza” dell’export italiano, non certo immune da shock e guerre commerciali, verso gli Stati Uniti. Tanto che nel 2025, tra le maggiori economie europee, solo l’Italia ha evidenziato un incremento, “peraltro considerevole”, delle esportazioni negli Usa (+7,2%), a fronte di una riduzione per tutti gli altri Paesi, molto contenuta nel caso della Francia (-0,9%), decisamente marcata nel caso della Germania e della Spagna (oltre il -9%), ha messo in chiaro l’Istituto di statistica.
Non è tutto. “Nonostante l’imposizione dei dazi da parte dell’amministrazione statunitense, nel 2025 l’interscambio commerciale dell’Italia con il resto del mondo ha registrato un surplus pari a 50,7 miliardi di euro. Le esportazioni di beni in valore sono cresciute del 3,3%, le importazioni del 3,1%”. Insomma, per le imprese italian…
