Sanità

Ecco quanto sono indispensabili (in numeri) le Big Pharma Usa per l’Italia

FONTE
Start Magazine
Giulia Alfieri·24 marzo 2026 alle 14:54
ARTICOLO

L'articolo analizza il contributo delle aziende farmaceutiche statunitensi in Italia, evidenziando il loro impatto economico e occupazionale, e le riforme necessarie per migliorare la competitività del settore.

Con 9,2 miliardi di euro di valore della produzione e 176,5 milioni investiti in ricerca clinica, le aziende farmaceutiche statunitensi realizzano quasi la metà degli studi sponsorizzati in Italia e sostengono un impatto occupazionale totale di 22.600 addetti, ma cosa manca al nostro Paese per essere ancora più attrattivo? Fatti, numeri e commenti

Non è solo una mappatura dell’impegno scientifico, ma una visione strategica per il futuro del settore quella emersa dalla presentazione del rapporto Luiss-AmCham, cuore del dibattito sul contributo delle realtà farmaceutiche statunitensi in Italia, che si è tenuta oggi a Roma nel corso dell’evento “Il contributo delle aziende farmaceutiche americane in Italia. Quale strategia per consolidare la leadership italiana nell’innovazione farmaceutica”, organizzato con il patrocinio del ministero delle Imprese e del Made in Italy.

Il documento, frutto del supporto non condizionante di attori globali del calibro di Abbvie, Bristol Myers Squibb, Gilead, Vertex, Incyte, Johnson&Johnson, Eli Lilly e Pfizer, si addentra nelle pieghe di una presenza industriale capace di incidere profondamente sugli ecosistemi innovativi nazionali, interrogandosi…

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