Diritti e Società

“Non ho mai composto una canzone, Gaza mi ha convinto a provarci con 2 canzoni fortemente legate al genocidio palestinese”: Moni Ovadia presenta “Yiddish Blues” con Giovanna Famulari e Michele Gazich

FONTE
Il Fatto Quotidiano
Redazione FqMagazine·23 marzo 2026 alle 15:13
ARTICOLO

Moni Ovadia presenta il suo nuovo album 'Yiddish Blues', ispirato al genocidio palestinese, sottolineando l'importanza di sensibilizzare l'opinione pubblica attraverso la musica.

“Yiddish Blues”, anticipato dal brano “Il piccolo Alì“, è l’album e progetto degli artisti Moni Ovadia, Giovanna Famulari e Michele Gazich, in uscita il 3 aprile. “Io non ho mai composto una canzone. Gaza mi ha convinto a provarci. – ha detto Ovadia – Con l’aiuto di due prodigiosi musicisti, Giovanna Famulari e Michele Gazich, mi sono cimentato. Ho vinto la mia ritrosia e la mia paura. L’immane orrore che ha travolto quel lembo di terra palestinese, il martirio del genocidio di un popolo deve essere fermato con ogni tipo di iniziativa, ma deve essere anche cantato perché il maggior numero possibile di esseri umani ne venga a conoscenza. Così abbiamo scritto due canzoni fortemente legate al genocidio palestinese (Palestina, terra di dolore e Il piccolo Alì) e le abbiamo presentate al Premio Tenco 2025. Da lì tutto è cominciato”.

Il disco si apre con “Il piccolo Alì”: “Fra le tante immagini che ho ricevuto dalla Palestina devastata, una mi si è conficcata nella mente: – ha detto Ovadia – la foto di un bambino di non più di dieci anni con entrambe le braccia amputate appena sotto le ascelle da qualche bomba. Da quell’istantanea percepivo che gli occhi di quella creatura mi guardavano…

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