Le 5 condizioni dell’Iran per mettere fine alla guerra: dallo stop agli attacchi al risarcimento dei danni, i punti del dossier

“L'articolo analizza le difficoltà nei negoziati tra Iran e Stati Uniti, evidenziando le posizioni contrapposte e le minacce reciproche, con un focus sulla retorica di Donald Trump e della sua portavoce.”
Roma – Mai svegliare l’Iran, anche se non sta proprio dormendo. I negoziati non sono ancora iniziati, ma si è già capito che trovare un accordo è difficile. In realtà, non è facile nemmeno capire a che punto siano le trattative, date le versioni diametralmente opposte delle due parti, dove per Trump la guerra va bene e i negoziati ci saranno, mentre da Teheran rigettano le 15 condizioni poste da Washington e rilancia ponendone cinque e minacciando di fare proseguire la guerra, non senza ironia nei confronti degli avversari.
epa12812136 US President Donald Trump, standing next to White House Press Secretary Karoline Leavitt, speaks to the media on the South Lawn of the White House in Washington, DC, USA, 11 March 2026, before boarding Marine One helicopter en route to Hebron, Kentucky. EPA/YURI GRIPAS / POOL
Di certo, questo processo negoziale, ammesso che parta, non è all’insegna della chiarezza. Anzi. Dalla Casa Bianca arrivano messaggi contradditori. La portavoce, Karoline Leavitt ha spiegato che Trump è pronto ad ascoltare le proposte iraniane, come anche a “scatenare l’inferno”, se l’Iran non accetta la sconfitta, perché “non sta bluffando”. Una prospettiva poco confor…
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Repubblica Esteri