Giustizia

Referendum giustizia, vince l’Italia che c’è. Il commento di Arditti

FONTE
Formiche.net
Roberto Arditti·23 marzo 2026 alle 15:07
ARTICOLO

L'articolo commenta l'esito del referendum sulla giustizia, evidenziando una scelta collettiva di stabilità da parte degli italiani, che ha implicazioni politiche per il governo Meloni e la coalizione di centrodestra.

Il dato politico, prima ancora che giuridico, è chiarissimo: al referendum sulla giustizia ha vinto l’Italia che c’è contro quella che potrebbe essere.

Non è una vittoria rumorosa, ideologica, identitaria. È qualcosa di più profondo e, per certi versi, più difficile da scalfire: è la vittoria della conservazione silenziosa, dell’equilibrio esistente, della gestione ordinaria di un sistema che gli italiani conoscono, criticano, ma alla fine scelgono di non cambiare.

Non siamo di fronte a una rivolta contro la riforma. Siamo davanti a qualcosa di diverso: una scelta collettiva di stabilità. Un Paese che, posto davanti a un bivio, ha deciso di restare fermo.

L’Italia che emerge da questo voto è un Paese che funziona – almeno abbastanza da non spingere alla rottura. Un Paese capace di garantire l’ordinaria amministrazione, una gestione professionale dell’esistente, una tenuta complessiva che rassicura più di quanto indigna. Ma è anche un Paese che invecchia, che si ripiega su sé stesso, che diffida del cambiamento perché lo percepisce come un rischio più che come un’opportunità.

Non è una tragedia. Sarebbe sbagliato leggerla così.

Non c’è stata una ribellione contro la modernizzaz…

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