Politica Interna

Referendum giustizia, Meloni e la destra hanno perso. Il campo progressista non ha ancora vinto

FONTE
Il Fatto Quotidiano
Renzo Parodi·24 marzo 2026 alle 08:19
ARTICOLO

L'articolo discute la vittoria del No al referendum sulla giustizia, evidenziando che non rappresenta un sostegno per il campo progressista e analizzando le future dinamiche politiche in Italia.

La vittoria del No al referendum è la vittoria della Costituzione del 1948: lo dicono i sondaggi post voto. Secondo Youtrend, Il 61% dei quasi 14 milioni e mezzo di elettori che hanno votato No lo hanno fatto per difendere la Carta che la riforma avrebbe stravolto. Soltanto il 31% di loro ha espresso un voto contro il governo Meloni. Il 54% degli interpellati ha risposto che Meloni deve continuare a governare. Sbaglia dunque chi attribuisce alla vittoria referendaria un significato strettamente politico e addirittura una sorta di preventiva investitura del campo largo a conquistare il governo del Paese. Guai quindi a considerare acquisiti al campo progressista i voti che hanno bocciato la riforma Nordio. Alle politiche si giocherà tutt’altra partita. Gli elettori di destra che hanno scelto il No usciranno dal campo progressista. Torneranno a votare per l’attuale maggioranza di governo. La politica è politica, non è aritmetica.

L’alleanza progressista rimane da costruire. Il punto cruciale lo ha colto Giuseppe Conte, chiedendo di definire il programma comune di governo entro il cui perimetro dovranno confluire i partiti che vi si riconosceranno. Da lì, le primarie di coalizione “pe…

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