Immigrazione

La storia di Abel Ortiz, il messicano che ha deciso di auto-espellersi dagli Stati Uniti

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Roberta Brodini·25 marzo 2026 alle 08:01
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L'articolo racconta la storia di Abel Ortiz, un immigrato messicano che ha deciso di auto-espellersi dagli Stati Uniti dopo 38 anni di vita nel Paese, evidenziando le sfide e le incertezze legate alla sua condizione di clandestinità.

Immagina di lasciare il tuo Paese, magari per una vacanza, sapendo che, presto o tardi, tornerai. Saluti gli amici, chiudi la tua casa a chiave e ti allontani con quel misto tra eccitazione e curiosità che si provano quando si va in un posto nuovo, per poi tornare. Immagina ora, invece, di varcare il confine che divide il tuo Paese da quello con cui confina, senza sapere se, come o quando potrai farai ritorno a casa. Quest’ultima è la storia di Abel Ortiz: nato in Messico e trasferitosi con la famiglia all’età di due mesi a Los Angeles, viveva ormai da 38 anni negli Stati Uniti, anche se non possedeva i documenti. L’uomo ha deciso di auto-espellersi dal Paese, lasciando dietro di sé tutta una vita, il negozio di parrucchieri di cui era proprietario e la sua rete di amicizie. Un documentario pubblicato dal Guardian racconta gli ultimi giorni di “vita americana” di Abel, che ha lasciato gli Stati Uniti il ​​4 agosto 2025 senza sapere se vi farà mai ritorno.

I primi anni di vita di Abel

Arrivato in America quando aveva solo due mesi, Abel ha da subito sperimentato grandi difficoltà. I genitori, di origini messicane e di estrazione sociale molto povera ‒ il padre aveva abbandonato la…

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TONONeutro/Informativo
PERSONE
Abel Ortiz
ENTI E ISTITUZIONI
Guardian
LUOGHI
Messico
Los Angeles
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