Aster, investimenti e filiera. Così Mbda rafforza la sua capacità industriale
“Mbda prevede di investire 5 miliardi di euro e di assumere 2.800 persone per aumentare la propria capacità produttiva nel settore della difesa, in risposta a una crescente domanda di sistemi di protezione aerea.”
Mbda, tra i principali gruppi europei nella produzione di sistemi per il settore spaziale e della difesa, sta attraversando una fase in cui la crescita della domanda si traduce in una richiesta più ampia di capacità produttiva, soprattutto da parte di partner europei e internazionali impegnati a rafforzare le proprie difese. È in questo contesto che si inserisce il nuovo piano del gruppo, pensato per ampliare la base industriale e rendere più solida la capacità di risposta sui programmi diventati centrali.
La spinta della difesa aerea
Il segnale più evidente di questa accelerazione è l’Aster, la cui produzione è destinata a raddoppiare nel 2026. Nello stesso quadro, Mbda prevede di aumentare del 40% l’output complessivo dei missili. La pressione si concentra quindi sui sistemi che svolgono un ruolo più diretto nella protezione aerea e nella risposta a minacce sempre più complesse, in un contesto in cui la domanda richiede volumi maggiori, ma anche continuità e rapidità nelle consegne.
Investimenti, personale e Italia
Per sostenere questo salto, il gruppo ha previsto 5 miliardi di euro di investimenti nel periodo 2026-2030 e 2.800 nuove assunzioni. Mbda indica inoltre di avere r…
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