Politica Interna

Famiglia nel bosco, gli effetti della vittoria del No su La Russa

FONTE
Lettera43
Redazione·25 marzo 2026 alle 15:14
ARTICOLO

L'articolo analizza le reazioni politiche dopo la sconfitta al referendum, evidenziando le dimissioni richieste da Giorgia Meloni per alcuni membri del governo e le polemiche legate alla giustizia.

Alla fine Ignazio La Russa ha accolto a Palazzo Giustiniani i genitori della cosiddetta famiglia nel bosco. Faccia a faccia che era stato annunciato in piena campagna referendaria con scia di polemiche annessa. Già perché come Garlasco, gli stupratori liberi, l’invasione di immigrati, pure il caso dei Trevallion è finito nel minestrone della propaganda. Argomento buono per attaccare una magistratura che nel caso di Nathan e Catherine e dei loro tre figli «ha dimenticato i suoi limiti» (cit. Giorgia Meloni), si è accanita ingiustamente (cit. Lucio Malan), e produce ordinanze assurde (cit. La Russa).

Ignazio La Russa con i Trevallion (Ansa).

La Russa voleva solo «stemperare il clima»

Poi è arrivata l’inaspettata sconfitta al referendum. Davanti ai 15 milioni di No, Giorgia Meloni è corsa ai ripari spingendo alle dimissioni i finora intoccabili (almeno per Carlo Nordio) Andrea Delmastro e Giusi Bartolozzi. E chiedendole in modo esplicito alla ministra del Turismo Daniela Santanchè che ora, ironia della sorte, per difendere il suo posto si aggrappa alla “Costituzione più bella del mondo”. Ma l’effetto del No deve avere colpito anche la seconda carica dello Stato. Che dopo l’incontro…

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