In libreria “Sono tornato perché c’eri tu”. Come la poesia può salvare ciascuno di noi
“L'articolo presenta il libro 'Sono tornato perché c’eri tu', che esplora come la poesia possa aiutare le persone a superare momenti di difficoltà, attraverso ritratti di poeti del Novecento.”
AGI - Esce in libreria “Sono tornato perché c’eri tu. La poesia che salva e come lo fa”, scritto dalla docente Mara Sabia e dal giornalista Emilio Fabio Torsello per i tipi Solferino, un vero e proprio viaggio narrativo tra le vite dei poeti e delle poetesse del Novecento per indagare una domanda centrale: in che modo la poesia ha aiutato i grandi autori ad attraversare periodi di difficoltà.
La poesia come resistenza
Attraverso ritratti vividi e documentati — da Amelia Rosselli a Raymond Carver, da Ghiannis Ritsos e Ungaretti ad Alda Merini, da Miklós Radnóti a Goliarda Sapienza, fino ad arrivare a Giovanna Rosadini e a Maria Grazia Calandrone — Torsello e Sabia mostrano come la scrittura poetica abbia rappresentato, in contesti diversissimi, una resistenza al dolore, alla guerra, alla prigionia, alla malattia o alla perdita. E in alcuni casi anche alla morte.
La poesia: una risorsa quotidiana
Mara Sabia ed Emilio Fabio Torsello, studiosi e curatori del progetto culturale e di divulgazione poetica La Setta dei Poeti estinti, intrecciano nel volume una ricerca puntuale, il racconto biografico e l’esperienza personale maturata nei reading e negli incontri pubblici dedicati alla poesia organizzati dal 2016 in teatri, musei e spazi culturali italiani. L’intento del libro, dunque, è quello di restituire ai versi la loro funzione più concreta: parlare al presente dei lettori e «demolire quell’apparente solitudine in cui crediamo di vivere».
Il risultato è un saggio narrativo, accessibile e appassionato, che invita a rileggere i grandi poeti come compagni di viaggio, persone che hanno attraversato la vita con le sue difficoltà grazie alla scorta e al sostegno della parola poetica. Per Sabia e Torsello, dunque, la poesia non è un rifugio elitario ma una risorsa quotidiana: un modo per affrontare i punti oscuri dell’esistenza e riconoscere, nelle parole degli altri, una possibilità di salvezza.
