Decreto Bollette, c'è l'ok di Bruxelles
“L'Europa ha aperto alla trattativa sul tema dell'energia, permettendo all'Italia di negoziare con la Commissione per affrontare le distorsioni delle regole europee. Il governo italiano considera questo un passo politico significativo, nonostante le decisioni strutturali siano rinviate.”
L'Europa apre. Sul tavolo del Consiglio Ue il tema dell'energia è rimasto centrale, stretto tra emergenza prezzi e rigidità regolatoria, e l'Italia ha provato a determinare un cambio di passo. Il risultato, per ora, è un compromesso che consente margini di manovra ma rinvia le decisioni strutturali. Un equilibrio fragile che il governo rivendica come primo segnale di inversione.
"Siamo riusciti a ottenere nel Consiglio europeo la possibilità per gli Stati membri di negoziare con la Commissione per affrontare le distorsioni che alcune regole europee producono", ha spiegato Giorgia Meloni, indicando chiaramente nell'Ets il nodo principale. "È una tassa sulle forme più inquinanti che finisce per aumentare il costo anche per quelle meno inquinanti. Un paradosso assoluto", ha detto. Da qui la linea italiana: intervenire subito, anche attraverso il decreto Bollette, per sterilizzare gli effetti più distorsivi in attesa della revisione.
Bruxelles non ha ceduto sul punto centrale, rinviando tutto a luglio, ma ha aperto alla trattativa. E per il governo questo rappresenta un passaggio politico rilevante. Adolfo Urso parla apertamente di "una svolta storica", sottolineando che "la prossima…
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Fidanza: “Tenere alta l’asticella su Ets e costi dell’energia. Meloni ha aperto un varco”
Repubblica Economia
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