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Niente sospensione dell’Ets, ma ok di Bruxelles al decreto bollette: cosa ha ottenuto davvero Giorgia Meloni al Consiglio europeo

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Gianluca Brambilla·20 marzo 2026 alle 13:38
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Giorgia Meloni ha ottenuto alcune concessioni sul caro energia al Consiglio europeo, ma la sua richiesta di sospensione dell'Ets è stata ignorata. L'articolo evidenzia le difficoltà del governo italiano nel contesto delle politiche europee sul clima.

È una vittoria a metà quella incassata da Giorgia Meloni al Consiglio europeo. Nelle settimane precedenti al vertice, la premier aveva rilanciato a gran voce l’ultima battaglia politica del governo italiano: la sospensione dell’Ets, il sistema europeo di scambio di quote di emissione di CO₂. La richiesta, come era facile aspettarsi, non è mai stata davvero presa in considerazione, specialmente dopo che Francia e Germania si sono opposti. Eppure, la presidente del Consiglio è riuscita a tornare in Italia con qualche piccola concessione sul tema del caro energia e delle politiche green europee.

La battaglia del governo Meloni contro il Green Deal

Alla vigilia del Consiglio europeo, diversi esponenti del governo Meloni si erano spesi pubblicamente per chiedere a Bruxelles una sospensione temporanea dell’Ets, in vigore da circa due decenni e diventato poi uno dei pilastri del Green Deal. L’obiettivo è tassare le emissioni che contribuiscono al riscaldamento globale, spingendo le aziende più inquinanti a ridurre progressivamente il loro impatto sull’ambiente. Con l’avvicinarsi del vertice, un gruppo consistente di paesi europei si è opposto alla proposta italiana di sospendere l’Ets,…

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