Politica Estera

Meloni sconfitta sulle quote Ue di emissione: no allo stop, revisione a luglio come già previsto. Ma per Urso è una “svolta storica”

FONTE
Il Fatto Quotidiano
Chiara Brusini·20 marzo 2026 alle 15:57
ARTICOLO

L'articolo analizza la sconfitta del governo italiano guidato da Giorgia Meloni nelle trattative europee sulle quote di emissione, evidenziando la reazione del ministro Adolfo Urso e le dichiarazioni di esperti del settore.

Potrebbe far sorridere, se non si parlasse di questioni cruciali per l’industria europea, la reazione in due tempi del ministro delle Imprese Adolfo Urso. Che all’ora di pranzo di venerdì ha anticipato come Giorgia Meloni avrebbe “portato nelle prossime ore al Consiglio Europeo” la proposta di modificare alle radici il sistema europeo per lo scambio delle quote di emissione Ets, salvo rendersi poi conto che il Consiglio era finito la notte prima e assicurare che la premier aveva ottenuto “una svolta storica“. La verità è che la linea di Roma, il cui obiettivo iniziale era ottenere addirittura una sospensione del meccanismo che punta a ridurre i gas a effetto serra facendo pagare chi inquina, è uscita sonoramente sconfitta.

“Si va avanti come previsto, con la revisione già in agenda per luglio“, commenta Marta Lovisolo, senior policy advisor sulle politiche europee del think tank Ecco. “E dalla conferenza stampa di Antonio Costa e Ursula von der Leyen è emerso che il sistema non è affatto la causa dei prezzi dell’elettricità troppo alti” come sosteneva il governo italiano “ma anzi resta centrale, secondo la Ue, per contrastarli”. Perché a gonfiare le bollette, come mostrano i dati…

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