La vita e la morte nel caos delle circostanze. Commedia nera di famiglia tra demenziale e thriller

“L'articolo analizza una commedia nera di famiglia che mescola generi come demenziale e thriller, con personaggi eccentrici e situazioni assurde.”
Quando un consigliere dello svarionato Manfred (un memorabile Mikkelsen) gli dice: "Se vuoi imparare a suonare bene la chitarra devi pensare ai castori, loro sono i migliori", siamo già molto avanti nella divertente follia di combinazione di generi, demenziale, gangster e thriller, cucinati nella padella della commedia nera di famiglia. Appena uscito dal carcere, il rapinatore Anker, fratello di Manfred, vuole una sola cosa: il bottino che gli aveva affidato. Ma è dura: oltre a travestirsi da vichingo per un lucido ragionamento che non riveliamo, Manfred ha l’hobby di rubare cani e tentare il suicidio. Adesso, mentre fuggono da sanguinari delinquenti a caccia dello stesso bottino, crede di essere John Lennon... La strage finale corrisponde all’esplosione giustificata di un crescendo nell’assurdo.
Jansen è uno sceneggiatore navigato. Ha firmato alcuni dei più importanti film danesi, dal Premio Oscar In un mondo migliore di Susanne Bier, a La terra promessa di Nikolaj Arcel. Con una corte di strani, a volte esilaranti personaggi, ci porta in un gioco al massacro con molte risate, a seconda che la comicità corrisponda o meno alla nostra sensibilità, perfino con qualche tocco di poesi…
"A Zelig racconto me stessa senza filtri per far ridere"
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Libero Quotidiano
