Politica Interna

Intellettuali ok ma per vincere serve la melma

FONTE
Il Giornale
[email protected] (Nicola Porro)·25 marzo 2026 alle 11:00
ARTICOLO

L'articolo discute la sconfitta del governo Meloni in un referendum cruciale, evidenziando segnali di sostegno per il centrodestra in alcune regioni e criticando la gestione politica attuale.

Calma e sangue freddo. Il risultato del referendum è stato una botta per Giorgia Meloni. Ha vinto tutte le elezioni da quando è arrivata a Palazzo Chigi mentre è stata sconfitta sulla più grande riforma che avrebbe reso storica questa legislatura: bel paradosso. Ci sono comunque segnali interessanti che si possono cogliere anche nella sconfitta. Il primo, lo ha fornito Tecnè, analizzando il risultato a seconda dell'occupazione degli elettori. L'unico cluster in cui prevale il Si è quello dei lavoratori autonomi. Secondo segnale: le tre regioni in cui è prevalso il Sì, sono Lombardia, Friuli Venezia Giulia e Veneto. La somma dei Pil di questa area, vale da sola più di un terzo di tutto il Pil nazionale. Terzo segnale. Il No è stato schiacciante in Calabria. Come in tutto il sud. Ma con una bella differenza: solo pochi mesi fa il suo presidente, di centro destra, Roberto Occhiuto si era dimesso per un avviso di garanzia. Occhiuto aveva sfidato la Procura, ma soprattutto quel mondo grigio del sussurro giustizialista, chiamando elezioni anticipate. Stravinte. Bel segnale sulla primazia della politica sul sospetto giudiziario. Tre segnali deboli nel contesto di una debacle elettorale, m…

SENTIMENTTono dell'articolo
-0.40
CriticoNeutroCostruttivo
TONOCritico
PERSONE
Giorgia Meloni
Roberto Occhiuto
Bartolozzi
Rino Formica
ENTI E ISTITUZIONI
centrodestra
LUOGHI
Lombardia
Friuli Venezia Giulia
Veneto
Calabria
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