Politica Interna

Rosy Bindi “sfiducia” Conte e Schlein: «Un nome autorevole per superare le divisioni. Un federatore? Sì, ma non dico chi»

FONTE
Secolo d Italia
Redazione·27 marzo 2026 alle 15:02
ARTICOLO

Rosy Bindi critica Giuseppe Conte ed Elly Schlein per la loro gestione del risultato del referendum, avvertendo sui rischi di personalizzazione della politica e sull'importanza di un'alternativa concreta.

Ne ha per l’uno e per l’altra, Rosy Bindi, che di fronte agli entusiasmi di Giuseppe Conte ed Elly Schlein per l’esito del referendum non solo tira il freno a mano, come hanno già fatto altri, ma va all’attacco, sostanzialmente lasciando intendere di trovarli inadeguati.

Il «moto di fastidio» di Rosy Bindi per il dibattito sulle primarie

«Ho provato un moto di fastidio davanti a chi, a spoglio ancora in corso, si è messo a parlare di primarie», dice in un’intervista a La Stampa, con un chiaro riferimento prima di tutto a Conte. «Anche questa fretta – sottolinea – dimostra che non si è capito il voto. Sovrapporre immediatamente il risultato al consenso all’opposizione e intestarsi la vittoria rischia di far imboccare una strada sbagliata». «Nemmeno il tempo di finire lo spoglio, ci metti il cappello sopra? I partiti hanno fatto la loro parte, ma abbiamo vinto soprattutto grazie ai comitati, all’impegno civico», lamenta Bindi, per la quale quello che sta avvenendo intorno alle primarie è legato al fatto che «anche a sinistra si è diffuso il virus della personalizzazione».

L’avvertimento sul non considerare i voti del referendum voti ai partiti

Bindi, quindi, sollecitata dalle dom…

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