Rosy Bindi, schiaffo a Giuseppe Conte: "Ho provato un moto di fastidio"

“Rosy Bindi esprime il suo fastidio per le dichiarazioni di Giuseppe Conte sulle primarie, sottolineando l'importanza di non personalizzare la politica e di comprendere il significato profondo del voto.”
"Ho provato un moto di fastidio davanti a chi, a spoglio ancora in corso, si è messo a parlare di primarie": Rosy Bindi, intervistata da La Stampa, lo ha detto a proposito del leader del Movimento 5 Stelle Giuseppe Conte e delle sue parole sulle primarie nel campo largo in concomitanza con l'uscita dell'esito del referendum sulla giustizia. "Anche questa fretta dimostra che non si è capito il voto. Sovrapporre immediatamente il risultato al consenso all'opposizione e intestarsi la vittoria rischia di far imboccare una strada sbagliata", ha aggiunto l'ex ministra fondatrice del Pd.
"Voglio dire: abbiamo fatto una battaglia per difendere la Costituzione e, nemmeno il tempo di finire lo spoglio, ci metti il cappello sopra? - ha proseguito la Bindi -. I partiti hanno fatto la loro parte, ma abbiamo vinto soprattutto grazie ai comitati, all'impegno civico. E in primo luogo bisogna capire i motivi profondi del voto: la democrazia, la pace, i diritti, la libertà". Dietro tutto questo secondo lei ci sarebbe un elemento in particolare: "Anche a sinistra si è diffuso il virus della personalizzazione. So bene che non si fa a meno di un leader, ma la tradizione delle forze di sinistra è quella della comunità che lo esprime, non della lotta per la leadership. Anche questa volta abbiamo vinto perché si è votato sulla Costituzione, non su una persona".
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Sulle primarie nello specifico, invece, ha detto: "Non scarto certo lo strumento: sarebbe come smentire la mia storia politica degli ultimi trent'anni. Ma il referendum ha chiesto un'alternativa e ci vuole altro per costruirla. Se ogni candidato va col proprio programma, si va nel senso esattamente opposto. Prima bisogna fare la fatica di chiarire le antinomie che conosciamo, a cominciare dalla politica internazionale".
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