Difesa e Sicurezza

“Possibile segnale di escalation programmata”. Il punto di Piantedosi sull’esplosione anarchica

FONTE
Il Giornale
[email protected] (Francesca Galici)·25 marzo 2026 alle 14:13
ARTICOLO

L'esplosione nel Parco degli Acquedotti di Roma è vista come un possibile segnale di un'escalation programmata da parte di gruppi anarchici, secondo il ministro degli Interni Matteo Piantedosi, che avverte di una crescente radicalizzazione e violenza sistemica.

L’esplosione nel Parco degli Acquedotti di Roma di venerdì non è un segnale da sottovalutare: lo conferma anche il ministro degli Interni, Matteo Piantedosi, durante il question time alla Camera. “Quello che è accaduto pochi giorni fa nel parco degli Acquedotti a Roma potrebbe essere il segnale di un’escalation programmata, di una strategia che mira a colpire le istituzioni, a destabilizzare il tessuto civile, a reclutare nuovi adepti nell’odio anti-sistema, anti-atlantico, anti-sionista”, ha spiegato il titolare del Viminale. Sara Ardizzone e Alessandro Mercogliano sono morti mentre preparavano un ordigno la cui destinazione è ancora ignota.

Appartenevano al cosiddetto “gruppo Cospito” ed erano già noti all’autorità giudiziaria per i loro trascorsi anarchici ma, soprattutto, hanno rilanciato i movimenti in favore dell’anarchico rinchiuso al 41-bis a Sassari. “l quadro tracciato dall’Intelligence si sta delineando sempre più chiaramente: siamo in presenza di fattori di radicalizzazione multipli, che passano dall’opposizione ai provvedimenti legislativi in materia di sicurezza, alle vicende internazionali e culminano nell’incitamento all’azione violenta diretta”, ha proseguito il m…

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PERSONE
Matteo Piantedosi
Sara Ardizzone
Alessandro Mercogliano
ENTI E ISTITUZIONI
Camera dei Deputati
Ministero degli Interni
LUOGHI
Parco degli Acquedotti
Roma
Sassari
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