“La nostra vendetta sarà terribile”. Le scritte choc degli anarchici contro le forze di polizia
“L'articolo riporta minacce scritte da gruppi anarchici contro le forze di polizia a Roma, in seguito a un'esplosione legata a due anarchici deceduti. Il ministro dell'Interno ha convocato un incontro per discutere le implicazioni di sicurezza.”
"La nostra vendetta sarà terribile", "Morte agli oppressori", "Acab", "Odio lo Stato", "Carabinieri tutti appesi". Sono queste alcune delle scritte in nero e in rosa apparse stanotte alla fermata Marconi della metro B di Roma accompagnata da firme riconducibili al mondo anarchico.
Sul posto, allertati poco prima della mezzanotte dalla centrale operativa Atac, sono intervenuti i carabinieri della stazione San Paolo che stanno analizzando i filmati degli impianti di videosorveglianza. Intanto, le forze dell’ordine continuano a indagare sull’ordigno esploso ieri nel casolare abbandonato che si trova vicino al parco degli Acquedotti in cui si erano nascosti gli anarchici morti ieri, Alessandro Mercogliano e Sara Ardizzone, vicini al 'gruppo Cospito'. Gli investigatori vogliono ricostruire la filiera che ha fornito l'esplosivo per capire se i due anarchici stessero organizzando un'azione insieme ad altri ed è per questo che la Digos stanotte ha sequestrato del materiale in casa di cinque membri della galassia anarchica.
Il ministro Matteo Piantedosi ha riunito al Viminale il Comitato di analisi strategica antiterrorismo (Casa), i vertici delle forze di polizia e dell'intelligence che…
