Difesa e Sicurezza

Legati al gruppo Cospito e già a processo: chi erano i due anarchici morti a Roma

FONTE
Il Giornale
[email protected] (Francesca Galici)·21 marzo 2026 alle 08:04
ARTICOLO

Due anarchici sono morti in un'esplosione a Roma, sollevando preoccupazioni sul rischio delle frange eversive in Italia e sul loro potenziale terroristico. L'articolo evidenzia la necessità di prestare attenzione a queste minacce per la sicurezza pubblica.

L’esplosione del casale di Roma nel pomeriggio ieri ha squarciato il velo di ipocrisia e di omertà che da anni è caduto sulle frange anarchiche di questo Paese. Da anni, infatti, si sottovaluta il rischio delle frange eversive dell’Italia, si sottovaluta la loro effettiva capacità di azione e si sottovaluta il loro potenziale terroristico. L’esplosione di ieri dovrebbe servire da campanello d’allarme in tal senso, perché Sara Ardizzone e Alessandro Mercogliano non erano due soggetti qualunque ma due anarchici dichiarati, già finiti a processo per reati legati al mondo anarchico e nel casolare alle porte di Roma pare stessero preparando un ordigno ad alto potenziale. Non erano probabilmente esperti di quel tipo di esplosivi, che dev’essere ancora identificato, o forse hanno semplicemente compiuto una leggerezza nella sua preparazione: sta di fatto che nel pomeriggio di ieri l’esplosione li ha uccisi.

Lei da diversi anni viveva in un piccolo borgo alle porte di Perugia, Sant’Anatolia di Narco, nemmeno 500 abitanti nel cuore dell’Italia. Pare fosse un esponente del gruppo anarchico “La Faglia” di Perugia, uno dei più attivi nel Paese, era stata imputata nel processo “Sibilla” per poi…

SENTIMENTTono dell'articolo
-0.50
CriticoNeutroCostruttivo
TONOAllarmista
PERSONE
Sara Ardizzone
Alessandro Mercogliano
ENTI E ISTITUZIONI
La Faglia
LUOGHI
Roma
Perugia
Sant’Anatolia di Narco
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