Giustizia

Anarchici uccisi da un ordigno. Progettavano un attentato

FONTE
Il Giornale
[email protected] (Stefano Vladovich)·21 marzo 2026 alle 10:00
ARTICOLO

Due anarchici sono morti in un'esplosione mentre progettavano un attentato contro obiettivi sensibili. Le indagini sono in corso per chiarire le circostanze dell'accaduto e il loro legame con il terrorismo.

Volevano colpire il gruppo Leonardo, la rete ferroviaria o una sede governativa. Ma a saltare in aria, giovedì notte, sono stati loro, Alessandro Mercogliano, 53 anni detto Sandrone, e Sara Ardizzone, 35 anni. I due fidanzati, appartenenti alla sfera anarchica, lei al circolo "La Faglia" di Foligno, lui al "Nucleo Olga" del Fai, la Federazione Anarchica Informale, fiancheggiatori dell'irriducibile Alfredo Cospito detenuto al 41 bis, maneggiavano dell'esplosivo quando qualcosa è andata storta.

Il forte boato lo hanno sentito in tanti al Parco degli Acquedotti. Ma nessuno ha allertato il 112. Solo ieri mattina, quando un runner si è accorto che il solaio di un vecchio casale abbandonato era crollato e, curiosando, ha trovato un corpo, è scattato l'allarme. Sono le 8,56 quando la sala operativa dei vigili del fuoco invia la squadra Tuscolano con i nuclei Usar, Gos e cinofili per scavare fra le macerie. Fra i detriti viene recuperato un secondo corpo, dilaniato dall'esplosione e dai calcinacci del casolare il Sellaretto, una ex casa cantoniera ora della famiglia Gaetani d'Aragona, spesso rifugio di barboni, al 221 di via delle Capannelle. Sul posto polizia, carabinieri e vigili urbani…

SENTIMENTTono dell'articolo
-0.70
CriticoNeutroCostruttivo
TONOAllarmista
PERSONE
Alessandro Mercogliano
Sara Ardizzone
Alfredo Cospito
Giovanni Conzo
ENTI E ISTITUZIONI
Federazione Anarchica Informale
Procura di Roma
Digos
LUOGHI
Parco degli Acquedotti
Foligno
Torino
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