Giustizia

L’affluenza al referendum sulla giustizia va oltre le attese, e la partita è ancora aperta

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Linkiesta
Linkiesta·23 marzo 2026 alle 04:52
ARTICOLO

L'affluenza al referendum sulla giustizia ha superato le attese, con un 46,07% di votanti nella prima giornata. Questo dato è significativo poiché non è previsto un quorum per la validità del referendum.

Nella prima giornata di voto per il referendum sulla riforma della giustizia ha votato il 46,07 per cento degli aventi diritto, pari a circa ventuno milioni di persone. I seggi hanno chiuso domenica alle 23 e hanno riaperto le porte ai cittadini stamattina alle 7, per poi chiudere definitivamente alle 15. Solo allora si conoscerà il dato finale sull’affluenza.

Si tratta di un dato significativo, perché nei referendum costituzionali – a differenza di quelli abrogativi – non è previsto un quorum: la riforma entrerà in vigore se prevarranno i voti favorevoli, indipendentemente dal numero complessivo dei votanti. L’affluenza resta però un indicatore importante per interpretare il risultato. Nelle settimane precedenti, diversi sondaggi avevano suggerito che una partecipazione più alta avrebbe potuto favorire il “Sì”, mentre una più bassa avrebbe avvantaggiato il “No”.

Il livello di partecipazione registrato domenica è superiore a quello di altri referendum costituzionali votati su due giorni. Nel 2020, per il taglio del numero dei parlamentari, alla stessa ora aveva votato il 39,37 per cento degli elettori; nel 2006, per la riforma del Titolo V, circa il trentacinque per cento. Più di…

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