Diritti e Società

Giullare da Nobel, il secolo di Dario Fo. Il coraggio di reinventare il teatro

FONTE
Quotidiano.net Politica
23 marzo 2026 alle 03:00
ARTICOLO

L'articolo celebra il centenario della nascita di Dario Fo, evidenziando il suo impatto nel teatro italiano e la sua poetica unica, insieme alla sua vita personale e professionale.

Bisogna riguardarlo quel sorriso. Il sorriso con cui il Grande Affabulatore riceveva il 10 dicembre 1997 il Nobel per la letteratura dalle mani di re Gustavo di Svezia. Perché lì, in quell’espressione gioiosamente beffarda, c’è tutta la poetica di uno dei maestri del teatro italiano, incurante delle polemiche che quel premio aveva sollevato: la cura della visionarietà, la fascinazione per il pensiero alto, il ghigno impietoso per le debolezze umane. Questo è l’anno delle celebrazioni per Dario Fo, nato il 24 marzo 1926 in un minuscolo lembo di Lombardia, Sangiano, e morto il 13 ottobre 2016 a Milano. Ed è l’anno per ripensare a un autore coraggioso che ha sempre rifiutato di diventare "l’alka seltzer della borghesia", a un attore di straordinario virtuosismo, a un chroniqueur famelico e impertinente. "Ho avuto una vita esagerata piena di soddisfazioni, incontri e successi – diceva – La auguro a tutti, tranne che ai miei nemici".

Fo, agli inizi, era un comico che voleva fare il pittore: da studente dell’Accademia di Brera conobbe, attorno al mitico bar Giamaica di Milano, Morlotti, Treccani e Tadini ma fu l’incontro con Franco Parenti che gli cambiò la vita. Insieme approdarono in…

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CriticoNeutroCostruttivo
TONOCelebrativo
PERSONE
Dario Fo
Franca Rame
LUOGHI
Sangiano
Milano
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