“Sarah Ferguson riveli i suoi rapporti con Epstein”: le pressioni dagli Usa sulla sua testimonianza
“L'articolo discute delle pressioni politiche che Sarah Ferguson sta affrontando per testimoniare riguardo ai suoi legami con Jeffrey Epstein, con richieste da parte di membri del Congresso statunitense. Nonostante le pressioni, non esiste un obbligo legale per Ferguson di testimoniare.”
Da Washington, la commissione del Congresso che indaga su Jeffrey Epstein vorrebbe che lei rispondesse sui legami che la legavano al finanziere pedofilo. Un uomo che lei definiva “il fratello che ho sempre desiderato”, col quale si era complimentata per un presunto figlio in arrivo e a cui scriveva, con risentimento, di essere dispiaciuta del suo allontanamento, consapevole che l’avesse “usata” solo per arrivare al principe Andrea. Ma da quando sono usciti a fine gennaio gli Epstein Files, Sarah Ferguson non è più apparsa in pubblico. La Bbc però riporta che anche nel Regno Unito crescono le pressioni affinché testimoni. Il deputato Suhas Subramanyam, membro della Commissione della Camera che indaga, ha affermato di credere ora che la donna possieda “informazioni relative all’indagine”. Per cui “Sarah Ferguson dovrebbe rendere testimonianza sotto giuramento davanti alla nostra commissione”, ha affermato.
Negli Stati Uniti non esiste alcun meccanismo legale che obblighi Ferguson a testimoniare, ma Subramanyam ha dichiarato all’emittente britannica che i parlamentari sarebbero “felici di trovare un accordo che le vada bene”, purché presti giuramento. I rappresentanti di Ferguson si…
