La crisi dell’Ast e i limiti della gestione politica dei trasporti in Sicilia
“L'articolo mette in luce i limiti della gestione politica dei trasporti in Sicilia, evidenziando come il trasporto su gomma sia fondamentale per l'economia e la connessione sociale dell'isola, ma sia anche soggetto a monopoli e protezioni politiche.”
Mentre tutto il mondo viaggia veloce, in Sicilia il tempo si misura ancora a fermate. Non quelle dell’alta velocità, che qui è più un auspicio che un’infrastruttura, ma quelle delle corriere. È su gomma che l’isola si muove davvero. Da sempre. La corriera, parola che altrove suona d’epoca e qui invece è quotidianità, è il vero filo che tiene insieme la Sicilia. Senza una rete ferroviaria capillare ed efficiente, è il bus a collegare ciò che altrimenti resterebbe isolato: le aree interne con le città, i paesi arroccati con le coste, le periferie con i centri urbani. È sulle corriere che viaggiano gli studenti, zaini pieni e sonno negli occhi ogni mattina. È lì che si accalcano i pendolari, tra coincidenze improbabili e orari che sembrano scritti in un’altra epoca. Ed è ancora lì che salgono i turisti, spesso ignari alla scoperta di un sistema che richiede più pazienza che programmazione.
La corriera, insomma, non è solo un mezzo di trasporto. È un’infrastruttura sociale. È ciò che consente a un’isola difficile di restare connessa con se stessa. E proprio per questo, chi gestisce queste tratte gestisce anche un pezzo rilevante di economia e potere. Il trasporto su gomma in Sicilia è…
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