Oltre le crisi, la nuova geopolitica delle infrastrutture globali
“L'articolo esplora come le recenti crisi internazionali siano manifestazioni di una trasformazione più profonda nella geopolitica, dove il controllo delle infrastrutture diventa centrale nella competizione tra Stati.”
Le crisi recenti – dall’Iran al Mar Rosso – non sono episodi isolati. Sono manifestazioni visibili di una trasformazione più profonda che sta ridefinendo il modo in cui si esercita il potere nel sistema internazionale.
Negli ultimi mesi, il dibattito si è concentrato sull’escalation e sui rischi immediati. Ma fermarsi alla dimensione contingente significa perdere di vista la dinamica strutturale che collega questi eventi. Sempre più spesso, ciò che appare come una crisi regionale è in realtà l’espressione locale di una competizione geopolitica globale.
Questo articolo non analizza una singola crisi, ma il modello che le accomuna.
Per gran parte dell’era moderna, la competizione tra Stati è stata interpretata in termini territoriali. Il potere si misurava attraverso il controllo di terra, risorse e popolazioni, mentre il confronto si esprimeva principalmente attraverso il conflitto militare, le alleanze e la difesa dei confini. Anche con l’intensificarsi dell’interdipendenza economica, la globalizzazione è stata a lungo considerata un sistema neutrale – uno spazio entro cui gli Stati competevano, ma non l’oggetto stesso della competizione. Questa assunzione oggi non regge più. Se…

