Energia, guerra e potere nel grande terremoto globale. L’analisi di Bartolomucci
“L'articolo analizza come la crisi iraniana e le limitazioni energetiche stiano influenzando la geopolitica globale, trasformando tensioni regionali in una crisi sistemica. Viene utilizzata l'immagine di un terremoto per descrivere l'impatto e l'imprevedibilità della situazione attuale.”
Da più di tre settimane la crisi iraniana e le limitazioni energetiche legate alla riduzione dell’offerta di petrolio e gas, alle sanzioni alla Russia e soprattutto alle tensioni nello Stretto di Hormuz, tengono banco su ogni mezzo di comunicazione tradizionale e digitale. La situazione è dinamica e gli esiti imprevedibili, ma sicuramente non è una situazione “a somma zero” perché alcuni attori perdono molto, altri invece guadagnano in modo significativo, economicamente e politicamente. Questi stessi risultati, però, non sono definitivi perché in scenari futuri potrebbero rivolgersi contro chi oggi crede di aver raggiunto i propri obiettivi e ottenuto la vittoria sul campo e a livello globale.
Partiamo col dire che la strozzatura dello Stretto di Hormuz, che interrompe circa il 20% del flusso globale di petrolio e gas, ha trasformato una guerra regionale in una crisi sistemica non solo dell’energia globale ma anche di un ampio spettro di altri settori, diventando il catalizzatore in grado di accelerare una serie di trasformazioni già in atto. Non ne deriverà un nuovo ordine globale, ma tutti gli attori saranno costretti ad adattarsi più velocemente a un mondo meno stabile e più di…
