Politica Estera

La crisi dello Stretto di Hormuz mostra i limiti delle minacce di Trump

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Linkiesta
Andrea Fioravanti·24 marzo 2026 alle 03:45
ARTICOLO

L'articolo discute i limiti delle minacce di Trump nei confronti dell'Iran riguardo allo Stretto di Hormuz, evidenziando le conseguenze potenzialmente gravi di una crisi energetica globale.

Donald Trump è finito in un vicolo cieco e sta maturando la pazza idea di traforare il muro. Non può aumentare la pressione militare sull’Iran senza rischiare di far esplodere una crisi energetica globale, ma non può neanche fermarsi, perché significherebbe ammettere che l’ultimatum per liberare lo Stretto di Hormuz non ha funzionato. Così come non ha funzionato quello alla Danimarca sulla Groenlandia o alla Spagna sul fornire le basi militari. Ma c’è una differenza sostanziale rispetto ai flop precedenti. Qui non si tratta di dazi o rapporti con gli alleati, dove il risultato può essere reinterpretato e venduto politicamente perché i danni economici o di credibilità li subiranno i suoi successori alla Casa Bianca. In Iran la situazione è brutale nella sua semplicità: o lo Stretto di Hormuz torna un passaggio sicuro per le navi di tutto il mondo, oppure no. Non c’è altra strada, letteralmente. Finché non si risolve questo problema, Trump rimarrà impantanato nella crisi che lui stesso ha contribuito a creare.

Da quando gli smartphone sono diventati armi di distrazioni di massa, Trump ha avuto vita facile, esercitando la terza delle tre massime impartite dal suo mentore Roy Cohn: «…

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