Le urne sono chiuse ma la questione resta aperta
“L'articolo critica la reazione della sinistra dopo il referendum, evidenziando la crescente sfiducia nella magistratura e la necessità di risposte concrete per gli elettori.”
La destra sconfitta si sta già macerando abbastanza, ma la sinistra senziente, quella che ha votato Sì o No, adesso che dice, che risponde, che propone? La sinistra «responsabile», dica un po', intende passare al ruolo definitivo di irriformista, di immobilista e vera conservatrice? Abbiamo eliminato un'idea di soluzione, ma il problema è quello di prima, anzi è peggio, perché la sfiducia di mezzo Paese nella magistratura (più di mezzo, secondo i sondaggisti: compresa la parte disgraziata di centrodestra che non è andata a votare, o ha votato No) ora è entrata ufficialmente dalla porta principale, non è roba da giuristi o addetti ai lavori; l'impunità delle toghe e il loro rapporto con il potere, e le sue degenerazioni, è materia ormai incisa nella carne viva del Paese, e quindi dicano, qual è la soluzione acquietata e responsabile degli assennati vincitori del referendum?
Che cosa risponderanno, ora, a tutti quegli elettori del Nord, ma anche del Centro Italia, che hanno votato Si e che rappresentano il traino economico e sociale del Paese? Le mappe di Opinio-Rai (Antonio Noto) sono chiare, non è gente che ha il problema di saltellare attorno alla Costituzione antifascista, è gen…
Canti e balli ma possono arrestarci tutti
Libero Quotidiano
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