Studenti delle medie in moschea con la scuola, un’iniziativa discutibile e fuori misura: il sondaggio del Secolo
“L'articolo critica un'iniziativa di una scuola media che prevede una visita a una moschea, sollevando preoccupazioni riguardo al proselitismo e alla laicità dello Stato italiano. Un sondaggio rivela che la maggioranza degli intervistati considera discutibile tale scelta educativa.”
La presenza dell’Islam nella vita degli studenti rischia di diventare sempre più costante. Basti pensare all’iniziativa promossa dalla scuola media “Ai nostri caduti” di Trezzo sull’Adda, nella provincia milanese, che ha promosso una gita alla moschea di Mezzago per le classi terze per il 24 e il 26 marzo. Grandi perplessità sono state espresse dall’europarlamentare della Lega Silvia Sardone, che in un comunicato ha esposto la propria contrarietà: «Ricordiamo che non esiste alcuna intesa tra lo Stato italiano e le comunità musulmane quindi non si capisce lo scopo di queste visite. Non è la prima volta che succede, purtroppo».
E così il Secolo d’Italia ha deciso di sottoporre un questionario ai lettori, attraverso la newsletter, per comprendere se iniziative di questo genere rischino di sconfinare nel proselitismo. Le preferenze espresse dagli intervistati sono chiarissime: il 61,4% ritiene che portare i bambini in questi luoghi sia una scelta discutibile e che la scuola dovrebbe evitare di impegnarsi su temi religiosi sensibili, soprattutto se non può garantire una chiarezza nelle spiegazioni. D’altra parte lo Stato italiano è laico e se non ci sono crocifissi nelle classi per evi…
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