Politica Interna

Lo Zanzarismo, malattia terminale del melonismo

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Francesco Cundari·26 marzo 2026 alle 06:02
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L'articolo critica la strategia politica di Giorgia Meloni, paragonandola a situazioni passate e suggerendo che dovrebbe adottare un approccio più aggressivo, in particolare riguardo all'immigrazione.

Quando ti schianti contro un muro, c’è sempre qualcuno che dalla macchina accanto o addirittura dalla finestra di casa ti grida di andare avanti, non mollare, non fare nessunissima marcia indietro. Al contrario, accelera! All’indomani del referendum costituzionale voluto da Matteo Renzi, erano quelli che lo invitavano a cogliere l’occasione per fare finalmente la scissione, come loro gli consigliavano da anni, nella convinzione che se avesse fondato Italia Viva allora, all’indomani della più pesante sconfitta della sua carriera, avrebbe preso come minimo il 40 per cento raccolto dai Sì alla riforma costituzionale. Probabilmente, se qualcuno avesse il cuore di domandarlo oggi a qualcuno di loro, risponderebbero di crederci tuttora: la fissazione è peggio della malattia.

Oggi però in questa posizione c’è Giorgia Meloni, e a me è capitato sotto gli occhi questo illuminante tweet – o se preferite icsata – della Zanzara, che riporta le seguenti parole del conduttore, Giuseppe Cruciani: «Consiglio non richiesto a Giorgia Meloni… andare all’attacco! Approfittare di questa situazione per dare una spallata! Basta mettersi a 90 gradi! Basta con la mano leggera sull’immigrazione! ALL’ATTACCO…

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