Immigrazione

Un 19enne messicano muore in un carcere per immigrati gestito dall’Ice: è il 46esimo caso dell’era Trump

FONTE
Il Fatto Quotidiano
Redazione Esteri·20 marzo 2026 alle 15:05
ARTICOLO

Un giovane immigrato messicano è morto in un carcere per immigrati in Florida, segnando il 46esimo decesso in custodia dell'Ice dall'inizio dell'era Trump. Questo evento solleva interrogativi sulla gestione dei centri di detenzione e sui diritti degli immigrati.

Un 19enne messicano è morto in un carcere di contea in Florida utilizzato per la detenzione di immigrati. A comunicarlo è stata l’Ice (U.S. Immigration and Customs Enforcement), secondo cui il decesso di Royer Perez-Jimenez sarebbe avvenuto per “presunto suicidio“. La causa ufficiale è ancora oggetto d’indagine, ma quello che è certo è che il 19enne è il 46esimo morto tra i detenuti in custodia dell’Ice dal ritorno di Donald Trump alla Casa Bianca, nel gennaio 2025. Il conteggio è stato effettuato dall’Associated Press: il giovane messicano è anche la vittima più giovane delle 46. Solo dall’inizio del 2026 sono 13 gli immigrati morti mentre erano in custodia dell’Ice,

Questo è il secondo caso in una settimana, dopo la morte di un immigrato afghano in un centro di detenzione di Dallas: l’Ice aveva dichiarato che l’uomo era in custodia da solo un giorno e che le cause del decesso sarebbero da ricondurre a un malore legato a problemi pregressi dell’uomo. L’immigrato afghano detenuto aveva anche servito nell’esercito insieme alle Forze speciali americane, nell’Est dell’Afghanistan, al confine col Pakistan. Morti che continuano a confermare la terribile gestione dei centri di reclusion…

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Royer Perez-Jimenez
Donald Trump
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Associated Press
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