Tutta l’Italia sulle spalle di Gattuso e del gruppo che ha creato per portarci al Mondiale
“L'articolo analizza le sfide e le pressioni che la nazionale italiana di calcio deve affrontare in vista dei playoff per il Mondiale, evidenziando il problema di autostima e i fallimenti passati.”
La frase ad effetto “Non siamo degli scappati di casa” che ha aperto la settimana più importante per il calcio italiano, Gattuso l’ha probabilmente detta perché fosse recepita più tra le mura di Coverciano che fuori. Esiste un enorme problema di autostima nel gruppo che affronterà l’Irlanda del Nord a Bergamo e, si spera, una tra Galles e Bosnia nella finale delle finali. Tutta colpa dei fallimenti contro Svezia (2017) e Macedonia del Nord (2021) che hanno tenuto l’Italia fuori dal Mondiale nelle ultime due edizioni a dispetto di una storia ricca di gloria.
Autostima che non significa sottovalutazione dell’avversario e iper valutazione delle proprie qualità, errore capitale già commesso in fase di avvicinamento alla trasferta in Norvegia del giugno scorso che ha messo in salita il girone di qualificazione, ci ha di fatto costretto agli spareggi e ha mandato a casa Spalletti. Impossibile gli azzurri arrivino alla notte di Bergamo convinti di poter fare un sol boccone dell’Irlanda del Nord e lo stesso accadrà salendo (si spera) sull’aereo per Galles o Bosnia.
Il problema è esattamente quello opposto. L’Italia va al playoff mondiale portando sulle spalle il peso dei fallimenti del p…
