Politica Interna

Il referendum ha sfiduciato tutti: il popolo ha di nuovo dimostrato di essere più saggio dei suoi governanti

FONTE
Il Fatto Quotidiano
Paolo Farinella·25 marzo 2026 alle 17:29
ARTICOLO

L'articolo critica la situazione politica attuale in Italia, evidenziando la mancanza di una vera sinistra e le divisioni tra i partiti dopo un referendum. Viene messa in discussione la capacità dei leader attuali di guidare il paese.

Premessa obbligata. Tv, giornali, commentatori e passanti per caso continuano ostinatamente a parlare di destra e sinistra, come se fosse un dato assodato per volontà divina. Che la destra sia destra – e per giunta a mio avviso anche fascista – non ci piove, senza scomodare gli “dei della menzogna e della frode” (Dòlos e Apàte, dio e dea dell’inganno e della frode, in mitologia greca). Che la sinistra sia ancora la sinistra è una menzogna da almeno 25 anni. Nessuno se ne è accorto? Fu Berlusconi, devotissimo di Dòlos e Apàte, a seppellire la sinistra morente, trasformandone natura e scelte e assorbendo a piene mani lo “spirito berlusconista”.

Ciò detto, a spoglio ancora in corso ma non definitivo, “da quella parte” si cominciarono a sentire i distinguo e le prospettive future. Nel giro di qualche ora, le prime dichiarazioni furono sulle primarie, cioè su chi doveva prendere la guida nel coacervo delle sigle insofferenti che vanno da Renzi al Pd, passando per i “dioscuri”, Bonelli e Fratoianni, coppia fissa come i carabinieri o i Testimoni di Geova, per arrivare al Conte dei pentastellati e finire nel ranch Usa con malga svizzera di Schlein che smista una pletora di correntine “con…

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