L’intimità artificiale può attendere: perché OpenAI ha rinviato la “adult mode” di ChatGPT
“OpenAI ha rinviato il lancio della modalità per adulti di ChatGPT, ufficialmente per priorità di sviluppo, dopo tensioni interne e preoccupazioni degli esperti.”
C’è un confine sottile – eppure sempre più instabile – tra innovazione tecnologica e sperimentazione sociale. È su quella linea che OpenAI si prepara a muoversi, salvo poi frenare all’ultimo istante. Il lancio della cosiddetta “adult mode” di ChatGPT, destinata ad aprire alle conversazioni erotiche tra utenti e intelligenza artificiale, è stato rinviato. Ufficialmente per nuove priorità di sviluppo e ulteriori rifiniture tecniche. Ma la decisione giunge dopo settimane di tensioni interne, allarmi degli esperti e dubbi sempre più manifesti sulla capacità dell’azienda di governare le conseguenze di ciò che sta per introdurre.
Dalla mitologia all’algoritmo
L’aspirazione a dialogare con un simulacro artificiale capace di rispondere ai desideri umani non nasce nella Silicon Valley, ma attraversa l’intera storia occidentale: dal mito di Pigmalione, innamorato della propria creatura in avorio, fino alla sua traduzione contemporanea nel film Her di Spike Jonze, dove la relazione con l’algoritmo diventa più intensa di qualsiasi legame reale. Con l’annuncio della modalità per adulti – anticipata lo scorso autunno dal patron Sam Altman e ora rimandata almeno ad aprile – ChatGPT si appresta…
