Dallo smart working ai metodi di cottura: 10 azioni per fermare i rincari della guerra in Medio Oriente
“L'articolo presenta le raccomandazioni dell'Agenzia Internazionale dell'Energia per mitigare l'impatto economico dei rincari energetici causati dalla guerra in Medio Oriente, suggerendo misure come lo smart working e la riduzione dei viaggi aerei.”
Smart working, auto in garage e stop ai viaggi in aereo. Sono tra le principali raccomandazioni dell’Agenzia Internazionale dell’Energia (AIE) per ridurre l’impatto economico sui consumatori dovuto alle turbolenze dei mercati petroliferi legate alla guerra in Medio Oriente. Il conflitto ha provocato la più grave interruzione dell’offerta nella storia del mercato globale del petrolio: il traffico nello Stretto di Hormuz – da cui passa circa il 20% del consumo mondiale – è stato drasticamente ridotto. Questa contrazione ha reso i mercati molto più rigidi, facendo salire il prezzo del greggio oltre i 100 dollari al barile e causando rincari ancora più consistenti nei prodotti raffinati, come diesel, carburante per aerei e GPL. «Le misure sul fronte dell’offerta da sole non possono compensare pienamente l’entità della perturbazione. Affrontare la domanda è uno strumento critico e immediato per ridurre la pressione sui consumatori, migliorando l’accessibilità economica e sostenendo la sicurezza energetica», rileva l’AIE, dopo che i Paesi membri avevano concordato il rilascio di 400 milioni di barili di petrolio, lo scorso 11 marzo.
Cosa contiene il rapporto dell’AIE?
Nel rapporto, l’…
