“Non pulisce, ha un lavoro e non paga le bollette”: una madre esasperata porta in tribunale il figlio 31enne. Lui si licenzia, ma il giudice dà ragione a lei: “Deve andare via di casa”
“Una madre ha portato in tribunale il figlio 31enne per la sua mancanza di contributo alle spese domestiche. Il Tribunale di Ravenna ha dato ragione alla donna, ordinando al figlio di lasciare l'abitazione.”
Non puliva, né aiutava con le faccende domestiche e, nonostante avesse un lavoro con contratto a tempo indeterminato, non contribuiva alle spese della casa. La convivenza, quindi, era diventata sempre più difficile. Sarebbe questo il motivo che avrebbe spinto una madre a portare davanti ai giudici suo figlio 31enne. E ad esprimersi sulla vicenda è stato il Tribunale di Ravenna, che ha dato ragione alla donna e ha stabilito la cessazione dell’obbligo di mantenimento, disponendo invece che l’uomo lasci l’abitazione materna entro il prossimo 30 giugno. Un obbligo a cui si aggiunge anche il pagamento di 3mila euro di spese legali.
La battaglia giudiziaria tra i due parenti è cominciata nel 2024, quando la donna, proprietaria esclusiva dell’immobile, aveva deciso di rivolgersi ai giudici sostenendo che il rapporto tra i due si era ormai deteriorato, rendendo in questo modo “intollerabile” la convivenza. Nel corso del processo, infatti, la madre ha affermato che il figlio non rispettava “le più basilari regole della convivenza civile” e non contribuiva in alcun modo alle spese domestiche, come utenze e altri costi ordinari. Un aspetto, questo, che la donna avrebbe ritenuto ingiusto perc…
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