Licenziato dopo 10 anni per aver consumato una bottiglietta d’acqua, dipendente di un supermercato fa ricorso: «L’avevo pagata»
“Un dipendente di un supermercato di Taranto è stato licenziato dopo dieci anni di servizio per aver consumato una bottiglietta d'acqua senza pagamento. Il lavoratore ha avviato un ricorso legale contro il provvedimento.”
Dopo oltre dieci anni di servizio in un supermercato di Taranto, un dipendente è stato licenziato con l’accusa di aver consumato una bottiglietta d’acqua da mezzo litro prelevata dagli scaffali senza autorizzazione né pagamento. Il provvedimento, notificato lo scorso 12 marzo, riporta il Corriere della Sera, è ora oggetto di una contestazione legale. L’uomo, assistito dall’avvocato Fabrizio Del Vecchio, ha avviato le procedure per presentare ricorso al giudice del lavoro.
I precedenti contestati dall’azienda
Secondo quanto indicato nella lettera disciplinare, l’episodio della bottiglietta non sarebbe stato isolato. L’azienda contesta al lavoratore anche altri comportamenti, tra cui «l’utilizzo non autorizzato di denaro contante da una cassa gestita da un collega», ma anche «la mancata registrazione delle relative giustificazioni», uno «scambio di denaro tra casse senza permesso» e infine «la consegna di merce da parte di un fornitore senza un adeguato controllo della documentazione». Nella lettera si fa inoltre riferimento a precedenti disciplinari risalenti al 2025, che avevano già comportato sanzioni per un totale di 30 giorni di sospensione dal lavoro e dalla retribuzione. Le…
