Manager di McDonald’s chiude due ore prima e viene licenziato. Ma il giudice gli dà ragione. Ecco perché
“Un manager di McDonald’s è stato licenziato per aver chiuso il negozio due ore prima a causa di un'affluenza eccessiva di clienti, ma il tribunale ha deciso di reintegrarlo, riconoscendo la sua giustificazione.”
Era il 9 settembre 2024 quando il manager, allora 36enne, del McDonald’s di Mori Stazione a Rovereto, impiegato dal 2013 nella catena di fast food, chiudeva il negozio alle 22 invece che a mezzanotte, con due ore d’anticipo. La decisione era motivata dall’affluenza di clienti troppo intensa e impossibile da gestire visto il personale sotto organico. Due settimane dopo, il manager era stato non solo licenziato, ma anche trascinato in tribunale dalla proprietaria dell’esercizio, con una richiesta: risarcire il danno subito per un totale di 70 mila euro. Il tribunale, il 12 marzo scorso, ha dato ragione al dipendente e il giudice del lavoro ne ha disposto il reintegro.
La vicenda: il locale pieno e pochi dipendenti
Le scuole avevano aperto proprio quel 9 settembre e le famiglie stavano affollando il punto McDonald’s per festeggiare il nuovo inizio. Come fa sapere a Open l’avvocato Nicola Canestrini, che ha assistito il manager dominicano insieme al collega giuslavorista, Federico Massara, «il mio assistito aveva avvisato nella chat aziendale come quella sera non stesse riuscendo a servire sia la sala che il drive-in, soprattutto a seguito dei tagli al personale operati dalla nuova g…
