Addio a Jospin, il padre delle 35 ore. Fu il premier della coabitazione

“L'articolo ricorda Lionel Jospin, ex premier francese, sottolineando il suo impatto sulla politica e le riforme sociali, nonché le reazioni dei leader attuali alla sua scomparsa.”
Erano le 22:30 del 21 aprile 2002 quando Lionel Jospin, con lo sguardo vitreo, il volto tirato, si presentò davanti ai militanti ancora storditi dall’annuncio della sconfitta al primo turno delle presidenziali ad opera di Jean-Marie Le Pen. Era la prima volta che l’estrema destra arrivava alle porte dell’Eliseo. Il progetto dell’allora premier socialista si dissolse in pochi minuti: "Mi assumo l’intera responsabilità di questa sconfitta e metto un termine alla mia carriera politica". Jospin, primo ministro della "coabitazione" con il gollista Jacques Chirac all’Eliseo, non era uomo da mezze misure. Dopo essere riuscito a governare con comunisti ed ecologisti e a varare riforme sociali diventate storiche in Francia, come quella sulle 35 ore, disse addio in pochi minuti. È scomparso a 88 anni, proprio mentre quel che resta della sua "gauche plurielle" si lacerava fra le polemiche.
Trotzkista da giovane, Jospin ha incarnato "un grande destino francese", guidato da un "ideale di progresso", ha scritto in un messaggio il presidente della Repubblica, Emmanuel Macron, annunciando poi in serata un "omaggio nazionale" giovedì per l’ex premier e leader socialista. Ha ricordato "il rigore,…
