Addio a Lionel Jospin, l’ultimo interprete di una sinistra riformista
“L'articolo annuncia la morte di Lionel Jospin, sottolineando il suo ruolo cruciale nella sinistra riformista e le sfide affrontate dalla sinistra europea dopo la sua scomparsa.”
È morto Lionel Jospin, e con lui si chiude, forse per sempre, una stagione. Non solo francese. È stato l’ultimo grande interprete di una sinistra riformista capace di coniugare crescita economica, diritti sociali e apertura internazionale. Non era un tribuno. Non era un comunicatore carismatico.
Era un uomo di partito, cresciuto nel socialismo francese più rigoroso, ma capace di attraversare gli anni Novanta senza farsi travolgere dalla crisi delle ideologie. Negli anni ruggenti, Jospin era parte di un asse politico che attraversava l’Atlantico. Blair a Londra, Clinton a Washington, lui a Parigi. In Italia, quella stagione parlava la lingua di Francesco Rutelli, Massimo D’Alema e Romano Prodi. Era la stagione dell’Ulivo, della Terza via, della modernizzazione possibile. Jospin, a dirla tutta, non abbracciò mai del tutto la “Terza via” blairiana. Rimase più ancorato a una tradizione socialista classica. Ma seppe governare senza cedimenti ideologici: privatizzazioni selettive, riduzione dell’orario di lavoro a 35 ore, attenzione ai conti pubblici, apertura europea. Un equilibrio difficile, oggi quasi impensabile. Il legame con la sinistra italiana non era solo politico ma culturale.…
Quotidiano.net PoliticaAddio a Jospin, il padre delle 35 ore. Fu il premier della coabitazione
Morto l’ex premier francese Lionel Jospin, la sinistra ci crede dopo la vittoria a Parigi e Marsiglia: «Possiamo tornare al governo»
Repubblica Esteri