Politica Estera

La mossa a sorpresa da affarista di Donald

FONTE
Il Giornale
[email protected] (Fiamma Nirenstein)·24 marzo 2026 alle 11:00
ARTICOLO

L'articolo analizza la recente decisione di Trump di rimandare un ultimatum all'Iran, evidenziando le sue implicazioni strategiche e le reazioni di Israele, sottolineando la complessità della situazione geopolitica.

No, non è tempo di festeggiare un eventuale accordo di pace con l'Iran, l'annuncio di Trump che rimanda di cinque giorni l'ultimatum previsto per ieri notte non vuol dire che la guerra è finita. È solo una giravolta strategica che non eviterà di ritenere le parole del presidente una rottura con Israele, una specie di abbandono del campo invece di concludere la parabola del regime degli ayatollah. No. Ci aspettano ancora molte sorprese.

Trump ci mette di fronte con la sua uscita alla sua ennesima mossa: la sua scacchiera è larga, il suo compagno di strada Israele, due difensori dell'Occidente che possono piacere o meno, ma che al momento stanno combattendo insieme, nella differenza evidente di una grossa macchina mondiale e di un abilissimo combattente sul campo, un regime assassino che fa migliaia di morti col terrorismo in tutto il mondo mentre perseguita il suo popolo decimando i giovani con stragi in strada e condanne a morte dei dissidenti.

Ieri Trump mentre annunciava di aver rimandato il suo ultimatum, Israele attaccava e distruggeva quello che l'Idf ha descritto come «i maggiori quartier generali militari» delle Guardie della Rivoluzione, mascherati con strutture civili e…

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