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Guerra o accordo? Israele aspetta Trump e cambia strategia: «Iran maestro nel nascondere armi, ecco dove colpiamo ora»

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Simone Disegni·26 marzo 2026 alle 16:32
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L'articolo analizza le recenti dichiarazioni di Donald Trump riguardo alla strategia militare e ai possibili negoziati con l'Iran, evidenziando la posizione di Israele e le tensioni nella regione.

Guerra o negoziati? Invasione o accordo? A quasi un mese dal lancio dei raid Usa-Israele sull’Iran Donald Trump resta criptico sul destino dell’avventura militare in Medio Oriente. Da un lato sguinzaglia i suoi uomini a scambiarsi messaggi con interlocutori a Teheran, dall’altra dispiega altre migliaia di marines verso la regione. «L’Iran vuole parlare perché è sconfitto». «Ha la chance di fare un accordo, vedremo se riusciremo». «Non sono a caccia disperatamente di un accordo, al contrario abbiamo altri target che vogliamo colpire prima di lasciare». «La tempistica per la guerra è di 4-6 settimane e stiamo molto in anticipo sulla tabella di marcia». «Gli iraniani sono pessimi combattenti ma ottimi negoziatori». Solo alcune delle dichiarazioni rilasciate solo oggi dal presidente Usa. Strategia del caos, anche comunicativo, as usual. Ma che ne pensa il co-protagonista dell’avventura militare, Israele?

Cosa pensa Israele dei negoziati Usa-Iran

Ufficialmente Benjamin Netanyahu fa buon viso a cattivo gioco. Già nei giorni scorsi ha preso atto della (possibile) svolta negoziale Usa e ha tentato di “rivenderla” alla sua opinione pubblica, pur prendendone di fatto le distanze: «Trump…

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