Cosa succede al governo e all’opposizione dopo la vittoria del No al referendum

“L'articolo discute la sconfitta del governo Meloni al referendum sulla riforma della magistratura, evidenziando le possibili conseguenze politiche e il rischio di instabilità all'interno dell'esecutivo.”
La vittoria del No al referendum sulla riforma della magistratura segna la prima grande sconfitta per la maggioranza che sostiene il Governo Meloni. E fa suonare il campanello d’allarme nel centrodestra, a circa un anno dalla scadenza della legislatura.
Gli oltre 14 milioni di italiani che si sono mobilitati contro la modifica costituzionale proposta dall’esecutivo rappresentano un bacino elettorale di gran lunga superiore rispetto ai 12 milioni di voti raccolti dai partiti di centrodestra alle ultime politiche. Ciò significa che, alle prossime elezioni, in caso di alta affluenza, il centrosinistra potrebbe prevalere.
Durante la campagna referendaria, Giorgia Meloni aveva ribadito più volte che l’eventuale successo del No non avrebbe provocato le sue dimissioni. E anche ieri, di fronte all’esito del voto, la presidente del Consiglio ha confermato quella linea, nei colloqui telefonici bilaterali avuti con gli altri leader della maggioranza: “Nulla cambia, si va avanti secondo programma”, è il diktat della premier.
Tuttavia è innegabile che questa bocciatura da parte degli elettori abbia inflitto un duro colpo alla forza del Governo. Tanto più se si ricorda il ripetuto rilievo att…
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Il Messaggero Politica
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