Referendum, chi ha vinto e chi ha perso
“L'articolo analizza la sconfitta del fronte del Sì al referendum sulla giustizia, evidenziando le reazioni dei politici e le dinamiche che hanno portato a questo esito. Si sottolinea la forte mobilitazione delle opposizioni e le difficoltà del centrodestra nel comunicare il proprio messaggio.”
Fatti, reazioni e commenti all’esito del referendum. La nota di Sacchi
Una sconfitta secca, pesante. Con il rammarico, dice Giorgia Meloni, nel pieno rispetto della “sovranità” del voto popolare, che “è stata persa un’occasione per modernizzare” l’Italia. Commenti dello stesso tenore da parte dei due vicepremier, Matteo Salvini e Antonio Tajani.
Ma perché la riforma della giustizia ha perso al referendum e in modo così netto, con un’affluenza alle urne al di sopra delle stesse aspettative del fronte del No rappresentato dal campo largo di Elly Schlein, Giuseppe Conte, Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni che ora con il segretario della Cgil, Maurizio Landini, giustamente festeggiano? “A una campagna calda è stata contrapposta una campagna fredda, cui ha posto riparo nelle ultime due settimane Meloni”, osserva nei primi commenti Daniele Capezzone, direttore del quotidiano Il Tempo. Che, unico nel panorama dei media anche vicini al centrodestra, ha messo sotto la lente di ingrandimento quello che è un fatto difficilmente contestabile: “Il No aveva dalla sua parte praticamente tutto o quasi il sistema mediatico, dai giornali alle tv”.
Il Sì perde perché con la discesa in campo di Mel…
Referendum, vittoria del No
Il referendum tradito e la vittoria dello scontro politico sul testo della riforma
TPI - The Post Internazionale
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