Giustizia

“Chiara Poggi lottò con il suo assassino”, l’indiscrezione sulla consulenza Cattaneo. L’avvocato dei Poggi: “Colluttazione esclusa già da due perizie nei processi”

FONTE
Il Fatto Quotidiano
Giovanna Trinchella·22 marzo 2026 alle 14:35
ARTICOLO

L'articolo riporta indiscrezioni riguardanti il delitto di Chiara Poggi, suggerendo che la vittima abbia lottato con il suo assassino e che le indagini stiano rivelando nuove informazioni sulle dinamiche dell'aggressione.

Chiara Poggi avrebbe lottato con il suo assassino e avrebbe cercato di difendersi e proteggersi. A distanza di alcuni giorni dal deposito della consulenza dell’anatomopatologa Cristina Cattaneo – nominata dalla procura di Pavia – arriva una indiscrezione del Tg1 sul delitto di Garlasco, che propone una lettura diversa delle fasi dell’aggressione. Il condizionale è d’obbligo perché in passato era stata data per insanguinata l’ormai famosa impronta 33. Traccia – il cui colore rossastro è dovuto all’uso di un reagente chimico – di cui si ha soltanto una fotografia e che viene attribuita comunque dagli inquirenti pavesi ad Andrea Sempio.

La “lotta” con l’assassino

La 26enne – per il cui omicidio è stato condannato in via definitiva a 16 anni l’allora fidanzato Alberto Stasi – non sarebbe stata colpita in modo improvviso e letale con un unico gesto, ma avrebbe tentato di difendersi. Sul corpo sarebbero presenti lividi, ecchimosi e abrasioni su braccia e gambe, segni che indicherebbero una colluttazione con l’assassino.

Il delitto, sempre secondo le indiscrezioni, si sarebbe consumato in più momenti, tra il piano terra e le scale della villetta di via Pascoli, con l’aggressore che si…

SENTIMENTTono dell'articolo
0.00
CriticoNeutroCostruttivo
TONONeutro/Informativo
PERSONE
Chiara Poggi
Alberto Stasi
Cristina Cattaneo
ENTI E ISTITUZIONI
Procura di Pavia
LUOGHI
Garlasco
via Pascoli
COPERTURA CORRELATA
5 articoli