Azionario o garantito. Come cambiano i guadagni futuri
“L'articolo esamina i rendimenti dei fondi pensione italiani negli ultimi dieci anni, evidenziando come i comparti azionari abbiano registrato performance superiori rispetto a quelli più prudenti.”
QUANDO si parla di previdenza complementare, una delle domande più frequenti riguarda i rendimenti. Quanto hanno guadagnato negli anni i fondi pensione italiani? La risposta, come spesso accade negli investimenti, dipende soprattutto dal livello di rischio scelto e dall’orizzonte temporale considerato. I dati più recenti della Commissione di vigilanza sui fondi pensione (Covip) presieduta da Mario Pepe mostrano che nel lungo periodo le linee più dinamiche sono state anche le più redditizie. Guardando agli ultimi dieci anni, infatti, i comparti azionari hanno registrato rendimenti medi annui composti compresi tra il 4,8% e il 5,1%, a seconda della tipologia di fondo pensione. Un risultato nettamente superiore rispetto a quello delle linee più prudenti e anche rispetto alla rivalutazione del Tfr, che nello stesso periodo si è fermata in media al 2,5% annuo.
Il quadro cambia invece se si osservano i comparti più difensivi. Le linee obbligazionarie e garantite, che puntano soprattutto sulla stabilità del capitale, hanno registrato negli ultimi dieci anni rendimenti medi inferiori all’1% annuo nella maggior parte dei casi. Un risultato che in molti casi non è riuscito a battere la riva…
