Il Papa nel Principato di Monaco: viaggio nella patria del lusso. Una provocazione (evangelica) in tempi di guerra

“L'articolo analizza il viaggio del Papa nel Principato di Monaco, evidenziando le contraddizioni tra il contesto di lusso e le crisi in corso in altre parti del mondo, come l'Iran e l'Ucraina.”
Città del Vaticano, 26 marzo 2026 – L’istinto grida al controsenso. In un contesto geopolitico internazionale che, dall’Iran all’Ucraina, mette a dura prova la “pace disarmata e disarmante” tanto invocata dal Papa, Leone XIV sceglie la Costa Azzurra per il prossimo viaggio apostolico. Sullo sfondo delle cartoline del Principato di Monaco si staglia lo sfarzoso Yacht club affacciato sul lembo più glamour del mar Ligure, non certo le macerie che sfregiano Beirut martellata da un mese dai raid israeliani; se nella terra della dinastia dei Grimaldi il Pil pro capite è il più alto del mondo, 256mila dollari, è a Gerusalemme che centinaia di lavoratori cristiani sono messi in ginocchio dalla crisi dei pellegrinaggi resi impossibili dal protrarsi e ampliarsi dei fronti di guerra.
Eppure Leone XIV sabato non atterrerà nella martoriata Terra Santa. Né a Gaza, dove la Santa Sede sposa la prudenza diplomatica ed evita di parlare di ’genocidio’, e nemmeno a Kiev, dove la luce va e viene a seconda delle linee di tiro dei droni russi. Per il suo secondo viaggio apostolico, dopo quello di dicembre in Turchia per i 1.700 dal Concilio di Nicea e nel Libano non ancora colpito dai caccia, il Papa fa…
Quotidiano Nazionale PoliticaVisita lampo di Papa Leone XIV nel Principato di Monaco (dove il cattolicesimo è religione di Stato): il programma della giornata
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